Audit SEO del sito medico: checklist

Un audit SEO non è un esame: è la lista, ordinata per impatto, di cosa impedisce al sito dello studio di portare pazienti. Questa checklist è quella che usiamo noi, ridotta a venti controlli che puoi verificare in gran parte da solo, con strumenti gratuiti. Per ognuno trovi cosa guardare e come capire se è a posto. Se un controllo fallisce nei primi cinque, sistemalo prima di pensare ai contenuti: sono le fondamenta.
Indicizzazione e struttura (controlli 1–5)
- Cerca
site:tuosito.itsu Google: compaiono le pagine che ti aspetti? Pagine mancanti o pagine che non dovrebbero esserci (bozze, vecchie versioni) sono il primo segnale. - In Search Console, sezione Pagine: le URL importanti risultano "indicizzate"? Gli errori di copertura si leggono lì, non a sensazione.
- Ogni prestazione ha una pagina dedicata, raggiungibile dal menu o da link interni, non solo elencata in una pagina servizi generica.
- Titoli delle pagine unici e descrittivi: prestazione e, dove serve, città. Titoli duplicati o del tipo "Servizi — Studio Rossi" non intercettano nessuna ricerca.
- Il sito ha una sitemap aggiornata e dichiarata a Search Console, e il file robots.txt non blocca cartelle che contengono pagine o risorse necessarie.
Velocità e mobile (controlli 6–9)
- PageSpeed Insights da mobile: il punteggio conta meno dei tre valori Core Web Vitals. LCP sopra i 2,5 secondi significa che il contenuto principale arriva tardi: quasi sempre è l'immagine di apertura troppo pesante o il server lento.
- Apri il sito dal tuo telefono, in incognito e con connessione mobile: riesci a prenotare in tre tocchi? Se tu fai fatica, il paziente abbandona.
- Le immagini hanno dimensioni moderne (WebP) e testi alternativi che descrivono cosa mostrano: conta per la ricerca immagini e per l'accessibilità.
- Nessun elemento che si sposta mentre la pagina carica (banner, pulsanti che compaiono tardi): è il CLS, e su mobile fa toccare il pulsante sbagliato.
Velocità e struttura sono approfondite in SEO tecnica per siti medici.
Contenuti e fiducia (controlli 10–15)
- Ogni articolo e pagina clinica è firmato da un professionista identificabile, con ruolo e credenziali: in sanità Google lo richiede e i pazienti lo verificano.
- Le pagine di prestazione spiegano a chi servono, come si svolgono, preparazione e durata: le stesse informazioni che la segreteria ripete al telefono.
- I contenuti rispettano i limiti dell'informazione sanitaria: niente promesse di esito, niente prima/dopo promozionali, niente confronti con colleghi.
- Il blog risponde a domande informative reali dei pazienti e rimanda alle pagine di prestazione: articoli senza link interni sono vicoli ciechi.
- Dati strutturati presenti e validi: organizzazione, professionista, prestazioni, breadcrumb. Si verificano con il test dei risultati multimediali di Google.
- Pagina "Chi sono" e pagina contatti complete: indirizzo, come arrivare, parcheggi, tempi di risposta. Sono le pagine della decisione finale.
Locale e reputazione (controlli 16–20)
- Scheda Google completa: categorie, prestazioni elencate, foto reali, orari aggiornati. Guida completa: Google Business Profile per studi medici.
- Nome, indirizzo e telefono identici su sito, scheda e portali.
- Recensioni recenti e risposte a tutte: l'ultima recensione non dovrebbe avere più di qualche settimana.
- Qualcuno cerca il tuo nome su Google e trova per primi i tuoi canali, non portali con dati vecchi.
- Ogni mese guardi Search Console: quali ricerche mostrano il sito, quali pagine ricevono clic, cosa è peggiorato. Senza questo controllo, l'audit è una fotografia che invecchia in fretta.
Come usare i risultati
Ordina i problemi trovati in tre gruppi: blocchi tecnici (indicizzazione, velocità grave), struttura (pagine per prestazione, titoli, link interni), crescita (contenuti, recensioni, link locali). Si lavora in quest'ordine, perché i contenuti non rendono se la struttura non li sostiene. Se il quadro che emerge è "sito da rifare", il confronto onesto è tra costo del restyling e costo dei pazienti persi ogni mese: lo affrontiamo in quando conviene rifare il sito da zero.
Per i siti che costruiamo, questi controlli sono integrati nel processo di pubblicazione e nel monitoraggio continuo: l'audit migliore è quello che non devi rifare da capo perché i dati arrivano ogni mese.
Domande frequenti
Ogni quanto va fatto un audit SEO del sito dello studio?
Un controllo completo una o due volte l'anno, più una verifica mensile leggera di Search Console e scheda Google. Dopo un restyling o un cambio di piattaforma, l'audit va fatto subito: è il momento in cui si perdono posizioni per redirect mancanti e pagine modificate senza controllo.
Posso fare l'audit da solo senza strumenti a pagamento?
Sì, per i controlli essenziali bastano strumenti gratuiti: Search Console per copertura e ricerche, PageSpeed Insights per la velocità, la navigazione in incognito da telefono per l'esperienza reale. Gli strumenti a pagamento servono per analisi di concorrenza e grandi quantità di pagine.
Qual è il problema SEO più comune nei siti medici?
Pagine di prestazione generiche o assenti: tutto il sito ruota intorno a homepage e pagina servizi, mentre i pazienti cercano prestazioni specifiche. Seguito da vicino da siti lenti su mobile e schede Google incomplete.

